La Commissione ha ripreso i lavori

Riparte l'ambizioso progetto per riqualificare Testaccio

La presentazione pubblica del concorso di progettazione del Gennaio scorso

L’annuncio è arrivato il 18 maggio scorso dalla Presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi: sono ripresi i lavori della commissione che porterà alla riqualificazione del quartiere Testaccio. Stiamo parlando del concorso di progettazione per il progetto pubblico unitario dell’area compresa tra via Marmorata, via Galvani, via N. Zabaglia e via Caio Cestio ed il progetto definitivo del sub-ambito di via Paolo Caselli per artigianato di servizio e studi d’artista. Il I Municipio ha promosso il concorso in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale e l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, in attuazione al protocollo d’Intesa siglato tra l'ordine professionale e Roma Capitale.

L’obiettivo – E’ quello di migliorare la qualità dei luoghi e dell’ambiente urbano favorendo il recupero e l’uso degli spazi pubblici in un distretto del territorio centrale della città, compreso tra il Rione Testaccio e l’area archeologica della Piramide Cestia.

Le linee guida – Le progettazioni elaborate dal Municipio, in sintesi, prevedono per l’intero isolato la redazione di un progetto pubblico unitario finalizzato al riordino funzionale e ambientale dei luoghi, attraverso la pianificazione delle strutture di connessione, zone verdi, spazi pubblici, spazi espositivi e percorsi, oltre al riordino delle aree pertinenziali e dei cortili degli istituti scolastici i cui fronti si sviluppano su via Zabaglia e via Galvani. Tutto questo attraverso un nuovo assetto che conferisca al complesso degli edifici il ruolo di Campus Scolastico, anche in previsione di un nuovo polo per lo sport e il tempo libero nell’area dell’ex Campo Testaccio. Per il sub ambito di via Caselli e le aree limitrofe, è prevista la redazione dello studio di fattibilità finalizzato al progetto definitivo, in coerenza con il progetto pubblico unitario. I volumi in muratura e le strutture realizzati dai privati nel corso degli anni senza alcun titolo edificatorio, e che non possono essere oggetto di recupero, dovranno essere demoliti e sostituiti con nuove strutture destinate ad ospitare attività artigianali e attività artistiche, con laboratori e foresterie annesse ai quali associare spazi di uso collettivo destinati ad attività comuni tra artisti e studenti.

Un volano di ripartenza per la città – “Sono ripresi i lavori della commissione del concorso di progettazione dell’area di via Paolo Caselli, nel cuore di Testaccio – ha dichiarato la Alfonsi – una procedura che come I Municipio Roma abbiamo voluto fortemente proprio perché crediamo che mettere le migliori idee a disposizione di Roma sia il modo più efficace di immaginare e costruire la città futura. Mi piace pensare che il complesso di Paolo Caselli, insieme a Campo Testaccio, possa essere uno dei volani di ripartenza per la nostra città, un modello per ricominciare a fare i concorsi di progettazione, uno strumento che dà il metro di come si pensa la città”. “Governo da sette anni – ha sottolineato la minisindaca – a breve il mio incarico finirà e vorrei avere altri sette anni per vedere finite queste opere, ma mi piace pensare di aver contribuito almeno in parte al miglioramento del territorio”. Un percorso iniziato quasi un anno fa, con la firma del protocollo tra Ordine degli Architetti di Roma e I Municipio il 10 luglio 2019, ed ora in fase di valutazione. “Abbiamo presentato il bando ai professionisti del settore a dicembre e lo abbiamo illustrato ai cittadini e residenti a gennaio 2020 – ha chiosato la Alfonsi – proprio perché crediamo nella partecipazione e nella condivisione delle idee. Ora riprendono i lavori: non ci siamo mai fermati, gli uffici hanno lavorato per permettere il proseguimento di tutte le procedure, ora andiamo avanti”. Alessandro Bellardini

Alla prima seduta post quarantena hanno partecipato anche i 3 giovani alfieri della Repubblica Yuliya, Pietro e Joel

Nel I Municipio ritorna il consiglio dei bambini

Nell’attesa di poter tornare a stare insieme a scuola, nei centri estivi e sulle altalene dei parchi gioco ancora interdetti, i bambini del I Municipio sono tornanti intanto alla politica e all’esercizio della democrazia. Si è tenuto infatti il primo Consiglio delle bambine e dei bambini post quarantena, in modalità online e con degli invitati davvero speciali: Yuliya, Pietro e Joel, tre giovani romani nominati alfieri della Repubblica poche settimane fa dal Presidente Mattarella. “Li abbiamo invitati a partecipare a questa prima seduta – spiega la minisindaca Alfonsi – perché crediamo che questa sia una ripartenza importante, che inizia con una restituzione di impegno e costanza nel portare avanti battaglie di solidarietà, di civiltà, di vicinanza, valori che in questi mesi di quarantena abbiamo visto fiorire intorno a noi. Tre esempi di ragazzi delle nostre scuole che fanno del loro meglio ogni giorno per i diritti di tutte e tutti, contro il pregiudizio e il razzismo. Un’occasione preziosa per raccontare e raccontarsi ai più piccoli, con le parole giuste, proprio a quei piccoli che si impegnano a proporre miglioramenti per la vita collettiva, con le loro intelligenze, le loro proposte, la loro energia, progettando una città a misura dei cittadini, anche dei più piccoli”. “Questa prima seduta del Consiglio delle Bambine e dei Bambini del I Municipio – aggiunge l’Assessore alla Scuola Giovanni Figà Talamanca – riparte con tanta energie e tante proposte, nate anche dalle esigenze che si presenteranno alla riapertura delle scuole, riguardo ad esempio la vivibilità degli spazi e la nuova mobilità. Dalle rastrelliere per le biciclette davanti alle scuole alla pavimentazione antiurto dei cortili per fare in sicurezza attività all’aperto, superamento delle barriere architettoniche residue per accogliere al meglio tutte e tutti: i bambini sono stati diligentemente a casa questi mesi, ma hanno pensato come migliorare la vita collettiva nelle scuole e negli spazi al loro ritorno. Riprendiamo le attività del Consiglio e i bambini e le bambine si riappropriano di uno dei loro spazi, uno dei più importanti: lo spazio di progettazione, di proposta, di parola, in breve della politica, che è di tutti, anche dei piccoli”.


 









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