Latina, annuncio del capo Area rifiuti

Riparte lo studio su morti e malattie vicino alla discarica di Borgo Montello

I principali siti esaminati - Malagrotta, Albano - Roncigliano, Latina e Colleferro: ovunque più malati, più morti e più ricoveri

Quanto e di cosa si ammala la popolazione intorno alla discarica di Borgo Montello – Bainsizza? Lo potremo sapere – se qualcuno non ci ripensa – grazie a una nuova edizione del programma Eras Lazio. Si tratta dello studio epidemiologico finanziato dalla Regione. Il Caffè ne diede notizia il 30 febbraio 2014. Poi fu inspiegabilmente bloccato. Tra il 1996 e il 2008, aveva rilevato più cancri e altre malattie, più ricoveri e più decessi rispetto alla media regionale intorno ai siti che trattano immondizia, cioè discariche, inceneritori e impianti di trattamento meccanico cosiddetto biologico. 
I risultati furono pubblicati ad aprile  2013. Nel raggio di 5 chilometri dall'ecomostro di Montello: gli uomini muoiono di più per tumori all’encefalo e al sistema nervoso centrale (+61%), ma pure per cancro al rene (+60%) e alla vescica (+40%). Tra le donne i dati parlano di un 36% in più di morti per tumori allo stomaco, +33% di malattie dell’apparato genito-urinario. E ancora: +11% di ricoveri tra gli uomini  e +6% tra le donne per tutte le patologie. 

ACCOLTA LA PROPOSTA DELLA CONSIGLIERA MOBìLI
Il riavvio dello studio è stato comunicato dall’ing. Flaminia Tosini, capo della Direzione politiche ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione il 5 febbraio, nell'ultima seduta della conferenza dei servizi sulla riapertura della discarica di Latina. Il nuovo monitoraggio è stato sollecitato innanzitutto dalla Consigliera Luisa Mobìli, che è medico ginecologo. L'iniziativa è stata messa ai voti e approvata nella seduta del Consiglio comunale del 3 febbraio con la delibera numero 1 del 2020, che punta alla chiusura totale della discarica di Montello. La richiesta di riprendere la ricerca Eras è stata ribadita dal rappresentante della Asl Latina, il dottor Amilcare Ruta. 

«SALUTE DIMENTICATA»
«Nessuno ha mai tenuto conto dell'aspetto sanitario per Montello, che invece è il più importante. L'unico studio vero è proprio Eras. È stato messo nel dimenticatoio, che ormai è datato e va aggiornato per vedere seriamente anche le criticità dovute agli sversamenti di rifiuti tossici. Quindi vanno monitorate anche le matrici acqua e suolo, non solo l'aria come fatto in passato. Dobbiamo vedere ad esempio anche le malformazioni fetali e le problematiche materno-fetali». 
«Anche come medico, ritengo indispensabile e sono doppiamente contento che ripartirà la ricerca Eras, come annunciato dall’ing. Tosini», fa sapere il Sindaco di Latina, Damiano Coletta. Noi del Caffè dal dicembre 2018 abbiamo chiesto 7 volte agli assessori regionali alla salute, Alessio D'Amato, e all'ambiente, Enrica Onorati, se sarà riattivata la ricerca Eras Lazio. Gli uffici stampa dicono che non è materia loro… che spetta a Massimiliano Valeriani, l'assessore ai rifiuti. 
Il quale ci ha detto che la competenza è di D'Amato! 





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