Latina, progetto in corso

Lanaterapia nella sala d'attesa del Goretti: così le donne reagiscono al tumore FOTO

Il direttore del reparto Breast Unit del Goretti, Fabio Ricci, insieme alle volontarie e alle pazienti
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Al terzo piano dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina c’è una stanza, dove da qualche mese è partito un progetto per mandare via – per quel che è possibile – i brutti pensieri. Con un gomitolo di lana in una mano e l’uncinetto in un’altra, le donne con tumore al seno che attendono di essere operate o che hanno appena scavalcato il momento più difficile dimenticano per qualche ora l’ansia e lo stress che la malattia porta con sé lavorando all’uncinetto. Latina è all’avanguardia: al momento è uno dei pochi ospedali della Penisola che ha avviato il progetto della lanaterapia per reagire alle preoccupazioni e mettere a tacere l’inquietudine. Le pazienti che accettano di cimentarsi in questa cura dello spirito, ancora poco conosciuta, lavorano ad un progetto che contemporaneamente si svolge negli ospedali di Biella, Bergamo, Torino, Milano e Messina. Vengono realizzati all’uncinetto degli esagoni di colori diversi che verranno successivamente uniti e formeranno delle coperte per senzatetto.

“Utilizziamo una lana non assorbita dal mercato e che altrimenti verrebbe bruciata o sotterrata e la trasformiamo in un messaggio a scopo solidale – spiega Ivana Apolloni di Gomitolo Rosa, l’associazione nazionale a capo del progetto -. Questo materiale scartato dalle mercerie si presta, infatti, alla creazione di oggetti che utilizziamo nel sociale: coperte, sciarpe, mantelle. Lavorare ad un progetto unico aiuta a sentirsi meno soli. L’obiettivo è moltiplicare la nostra presenza e possiamo farlo solo con la complicità dei direttori sanitari degli ospedali, se comprendono il valore del progetto. In questo Latina è all’avanguardia: abbiamo scoperto che il dottor Fabio Ricci lavora a maglia. Non abbiamo ancora capito se è un esperto o un principiante, ma vederlo con i ferri ci ha riempito di gioia”.

Nella stanza del reparto Breast Unit, dove si trovano le pazienti per la cura e l’assistenza del tumore al seno, la porta è sempre aperta. Di tanto in tanto si affaccia timidamente qualcuno incuriosito e in men che non si dica si mette all’opera, supervisionato dalle volontarie. C’è una signora che proprio domani sarà operata, ma che preferisce non parlarne. Ce n’è un’altra che attende la data dell’operazione e nel frattempo è diventata la più veloce a produrre questi esagoni (ogni colore corrisponde ad una malattia) che verranno trasformati in una coperta. Tutte le pazienti presenti non avevano mai cucito all’uncinetto o avevano imparato l’arte anni e anni fa e l’avevano poi messa in un cassetto. Fino ad adesso, in cui concentrarsi con pazienza e perseveranza al lavoro a maglia, insieme ad altre persone con le stesse problematiche, è tornato utile.

“Lavoravo a maglia quando i miei figli erano piccoli o quando facevano i compiti, così da dargli compagnia in silenzio – racconta una delle volontarie dell’associazione di Latinaknitcrochet diretta da Anna Bruno che ha portato al Goretti la lanaterapia -. Poi non c’è stato più tempo: lavoravo come insegnante di matematica e tra casa e figli ho dimenticato questa arte. Quando sono andata in pensione ho ritrovato i numeri in questa tecnica. Bisogna sempre tenere a mente quante catenelle realizzare, quanti passaggi fare. Ha aiutato me e può aiutare le donne che si trovano a dover combattere con un mostro più grande di loro”.

La lanaterapia all’ospedale Santa Maria Goretti è stata possibile grazie alla convenzione sottoscritta dal direttore della Asl di Latina Giorgio Casati con il direttore della Onlus Gomitolo Rosa Alberto Costa, grazie anche alla partecipazione delle dottoresse Assunta Lombardi e Marilisa Coluzzi dell’Uoc Sviluppo Organizzativo e del Patrimonio Professionale. Con il benestare del direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti e del direttore sanitario del presidio ospedaliero Sergio Parrocchia, tale attività si svolge all’interno della Breast Unit diretta dal dottor Fabio Ricci. L’attività vede la collaborazione della Lilt per volere del presidente Nicoletta D’Erme e del coordinatore regionale Alfredo Cecconi. Per la Lilt è attiva l’associazione Latina Kintcrochet diretta da Anna Bruno e coinvolge tutte le donne operate al seno che possono così vedere migliorata l’offerta di terapia integrativa nei loro confronti.







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