Latina, i fatti in zona Piccarello

Vigilante aggredito al supermercato: avrebbe istigato il fratello, condannata

La Corte di Cassazione ha pubblicato le motivazioni della sentenza pronunciata nei confronti per V.C. e M.C., indagati per l'aggressione contro un vigilante addetto all'antitaccheggio all'interno di un supermercato di Latina, in zona Piccarello, avvenuta poco più di due anni fa, e condannati in Appello rispettivamente a due anni e quattro mesi e due anni e dieci mesi. La Suprema Corte ha confermato la pena per V.C. mentre ha parzialmente accolto l ricorso per M.C.: la Suprema Corte ha infatti riconosciuto la circostanza per cui l'uomo non avrebbe inizialmente partecipato all'aggressione e, anzi, avrebbe cercato di fermare un amico - R.C., fratello di V.C., si tratta di una terza persona coinvolta nell'aggressione, giudicata in un processo a parte - che si era scagliato contro il vigilante addetto all'antitaccheggio. La sua posizione sarà rivalutata nuovamente dalla Corte d'Appello. Secondo i giudici V.C., invece, sarebbe stata la prima "a intimidire la persona offesa al fine di farla desistere dalla sua attività di vigilanza, nonché avendo rafforzato la volontà del fratello". Per lei la condanna a due anni e quattro mesi è diventata definitiva.

 








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