Normativa lacunosa: ecco le ipotesi

Sciolto il Consiglio comunale di Roma, incertezza sul consiglio metropolitano

Ora che è decaduto il consiglio comunale di Roma, che succede all'area metropolitana? Sono in tanti a chiederselo, per primi gli stessi consiglieri metropolitani che non sanno quale sarà lo scenario che verrà delineato, visto che la Legge Delrio è lacunosa da questo punto di vista.

Sono tre le ipotesi in campo. La prima, avallata dal segretario generale dell'Area Metropolitano, vedrebbe il vicepresidente del consiglio (il Sindaco di Monterotondo Mauro Alessandri) assumere il ruolo di presidente, con la surroga di tutti i consiglieri romani che si sono dimessi. In questo caso entrerebbe nell'assise ex provinciale Danilo Fontana consigliere comunale di Anzio.

La seconda ipotesi, sostenuta dal segretario generale del Comune di Roma, vedrebbe i consiglieri romani pronti a ricorrere per via giudiziaria alla surroga in quanto non sarebbe possibile lasciare Roma senza rappresentanti in consiglio metropolitano, essendo i due terzi del consiglio stesso.

La terza via è rappresentata da una circolare ministeriale che deroghi alla Legge Delrio per mantenere lo status quo. Come se nulla fosse accaduto.

Il Prefetto di Roma Franco Gabrielli, secondo fonti de Il Caffè, propende per la prima ipotesi.

Questa incertezza sta portando a galla tutti i limiti della normativa sulle aree metropolitane, che non ha saputo prevedere risposte ad ogni tipo di scenario.